giovedì 27 novembre 2008

Morire è come se un disco si incanta per sempre.
E piano piano diventa più forte entra nelle case della città e tutti smettono di fare quello che stavano facendo paralizzati da un rumore che non cambia mai. E' un rumore che sento la notte, certe volte.
Tutto rimane uguale.

Morire è sapere che le cose esistono, e restano appoggiate da qualche parte.

Io da piccolo avevo un libro.
Si chiamava Dimmi perché.
In copertina c'era la faccia di un bambino con gli occhiali da scienziato e dentro ogni pagina tre domande sulle cose varie spiegate ai bambini. Tutte le domande erano normali, tranne una. Diceva: Ma quando noi usciamo da casa le cose rimangono ferme? In basso, in blu la risposta: Sì, le cose non si muovono se non c'è qualcuno che le sposta. A finaco, il disegno di un bambino che guardava dal buco della serratura, per vedere se il frigorifero restava fermo.

Quello, era la morte.

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